I lavori della Camera in diretta

Mantenere operatività della sezione di tribunale sull’isola d’Elba

Al Ministro della giustizia . — Per sapere

– premesso che:

– come previsto dal decreto legislativo del 7 settembre 2012, n. 155, recante la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, il 13 settembre 2013 saranno soppressi i tribunali ordinari, le sezioni distaccate e le procure della Repubblica di cui alla tabella A allegata al decreto medesimo;

– tra le sezioni distaccate per le quali è prevista la soppressione vi è anche quella di Portoferraio, sull’isola d’Elba, la cui soppressione rischia di produrre notevoli ripercussioni negative per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia, anche solo in considerazione del fatto che per raggiungere Livorno ci vogliono almeno 4 ore di viaggio in condizioni normali;

– il decreto legislativo di riordino della geografia giudiziaria prevede, tuttavia, anche un periodo di tempo, pari a 5 anni, a disposizione dei presidenti dei tribunali per la gestione delle chiusure, in considerazione delle diverse situazioni presenti sul territorio;

– il 6 settembre 2013 si terrà un incontro con i sindaci dell’isola ed i rappresentanti degli operatori della giustizia, anche al fine di far presente al prefetto di Livorno la delicata situazione che si verrebbe a creare a seguito dell’imminente chiusura della sezione distaccata di Portoferraio;

– il 28 agosto 2013 sono state comunicate da parte del Ministero interpellato alcune deroghe alle previste soppressioni di sedi di tribunali –:

quali iniziative urgenti il Ministro interpellato intenda adottare al fine di consentire, nei termini previsti dal decreto legislativo di riordino della geografia giudiziaria italiana, il mantenimento della piena operatività della sezione distaccata di Portoferraio, anche valutando la possibilità di concedere la deroga per la sede in questione.

Velo (primo firmatario), Manciulli, Gelli, Giacomelli, Fregolent, Mariani, Bindi, Locatelli, Valeria Valente, Fossati, Marantelli, Cenni, Boschi, Bonifazi, Bonaccorsi, Sani, Rocchi, Raciti, Marchi, Bini, Parrini, Nardella, Luciano Agostini, Tidei, Fanucci, Bellanova, Ermini, Carnevali, Bonafè, Biffoni, Nardi

Interrogazione a risposta scritta presentata il 13 settembre 2013

 

La risposta del ministro Anna Maria Cancellieri

(pubblicata sul Bollettino dei lavori della Camera del 15 novembre 2013)

Rispondo all’interrogazione in esame, relativa alla soppressione della sezione distaccata di Portoferraio, facendo presente, in linea generale, che con la riforma della geografia giudiziaria tutte le sezioni distaccate di tribunale esistenti sul territorio sono state soppresse, come consentito dalla legge delega. Inoltre, sempre nell’esercizio della delega legislativa, è stato ridotto il numero degli uffici del Giudice di pace sulla base dell’analisi dei carichi di lavoro.
Per quanto riguarda Portoferraio, è stata pertanto soppressa la sezione distaccata di tribunale. È stato invece mantenuto l’ufficio del Giudice di pace di Portoferraio – al pari delle altre sedi insulari (Pantelleria, La Maddalena, Ischia, Capri, Lipari e Procida) – in quanto si è ritenuta prevalente, rispetto alle risultanze dei carichi di lavoro, l’esigenza di garantire comunque alle comunità isolane toccate dalla soppressione delle sezioni distaccate l’accessibilità del servizio giustizia assicurando un presidio giudiziario utile anche per l’eventuale deposito di atti indirizzati ad altre articolazioni giudiziarie.
Quanto alla deroga prevista dall’articolo 8 del decreto legislativo di riordino della geografia giudiziaria, richiesta dagli interroganti, debbo precisare che il Ministro della giustizia può disporre, per un periodo non superiore a cinque anni, l’utilizzo degli immobili delle sedi soppresse qualora sussistano specifiche ragioni organizzative o funzionali ostative all’accorpamento presso il tribunale accorpante.
Alcuni tribunali hanno evidenziato criticità organizzative o logistiche all’immediato accorpamento degli uffici soppressi e hanno presentato istanze motivate, corredate dai pareri previsti dalla legge, che sono state debitamente valutate per le conseguenti determinazioni. È stata anche avviata una procedura per autorizzare la trattazione di procedimenti pendenti presso sedi di tribunale soppresse, selezionate sulla base di parametri oggettivi riferiti al bacino di utenza e alla sopravvenienza degli affari, al fine di accelerare la definizione del contenzioso pendente.
Tuttavia, con specifico riferimento alla sezione distaccata di Portoferraio, il presidente del tribunale di Livorno non ha ritenuto di presentare istanza per l’utilizzo dell’immobile, non sussistendo le necessarie ragioni organizzative e funzionali, come peraltro attestato dal presidente della Corte di Appello di Firenze. Non sono inoltre emersi elementi specifici tali da giustificare l’adozione di autonome iniziative da parte del Ministero analogamente a quanto avvenuto per alcune sedi di tribunale.
Il Ministro della giustizia: Anna Maria Cancellieri

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