I lavori della Camera in diretta

Impedire raduno dei movimenti neofascisti

Al Ministro dell’interno . — Per sapere –

premesso che:

– gli organi di stampa hanno dato notizia che, nei giorni 12, 13 e 14 settembre prossimi, verrà organizzato in Lombardia il «Festival Boreal», un raduno dei movimenti neonazisti e neofascisti europei promosso da Forza Nuova, la cui dislocazione sul territorio lombardo rimane per ora ancora sconosciuta;

- la regione Lombardia è stata interessata negli ultimi anni dallo svolgimento di raduni e incontri di analogo stampo, il cui orientamento culturale fa esplicito richiamo all’intolleranza, al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia, alla violenza (il raduno a Malnate l’aprile scorso e quello nel quartiere Rogoredo a Milano lo scorso giugno, per citare solo gli ultimi in ordine cronologico);

– in queste settimane si sono già registrate diverse prese di posizione delle istituzioni e delle forze democratiche ed antifasciste del territorio, a sottolineare la preoccupazione per il fatto che il ripetersi di appuntamenti di questo tipo porti alla diffusione delle ideologie estremiste ed eversive, in netto contrasto con i principi e i valori democratici ed antifascisti sanciti dalla Costituzione italiana –:

se il Ministro sia a conoscenza di tale prossimo appuntamento e come intenda intervenire, per quanto di propria competenza, al fine di impedire la manifestazione in oggetto e prevenire il rischio che episodi simili possano ripetersi in futuro.

FIANO (primo firmatario), BRAGA, RAMPI, MAURI, GUERRA, COMINELLI, CINZIA MARIA FONTANA, GADDA, POLLASTRINI, MALPEZZI, COVA, GIAMPAOLO GALLI, PELUFFO, CASATI, CARNEVALI, CIMBRO, FRAGOMELI, SCALFAROTTO, FERRARI, CARRA, MISIANI, TENTORI, GASPARINI, QUARTAPELLE PROCOPIO, SCUVERA, GIUSEPPE GUERINI, LAFORGIA, LORENZO GUERINI, MELILLI, SENALDI, MARANTELLI, MOSCA, MARTELLI, BERLINGHIERI e BAZOLI

Interrogazione a risposta in commissione presentata lunedì 9 settembre 2013, seduta n. 73

 

La risposta del vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico

(seduta della Commissione affari costituzionali di giovedì 12 settembre 2013)

Signor Presidente, onorevoli Deputati, rispondo congiuntamente alle interrogazioni presentate dall’onorevole Farina e dall’onorevole Fiano in merito alla manifestazione organizzata in questi giorni a Cantù dal movimento politico Forza Nuova.

In località Monte Solaro presso la struttura denominata « Colonia Elioterapica » di proprietà del comune di Cantù, si svolgerà – a partire da oggi e fino a sabato prossimo – la « seconda edizione del Festival Boreale ».

Il programma dell’evento, che lo scorso anno si è tenuto in Ungheria, prevede dibattiti politici su temi di attualità (quali la situazione siriana, omofobia, matrimoni gay e politiche migratorie) alternati ad esibizioni musicali e si svolgerà interamente all’interno della predetta area.

All’iniziativa interverranno circa 300 militanti ed esponenti nazionali del movimento politico Forza Nuova, nonché rappresentati di sodalizi dell’area di estrema destra provenienti da diversi Paesi europei, quali Ungheria, Spagna, Croazia, Polonia e Regno Unito.

La notizia del raduno – presso la struttura il cui utilizzo è stato autorizzato dal comune – ha provocato una forte mobilitazione per impedirne lo svolgimento.

Tra gli altri, l’ANPI della Lombardia ha indetto una manifestazione di protesta davanti al monumento della resistenza europea a Como.

La situazione viene costantemente seguita dalla Prefettura e dalle Forze di Polizia che – non avendo ravvisato presupposti per l’applicazione di provvedimenti interdittivi – hanno adottato adeguate misure e idonei dispositivi per prevenire qualsiasi turbativa anche in conseguenza di manifestazioni di dissenso e di protesta, avvalendosi di un consistente contingente di personale di polizia di rinforzo.

Tutti gli aspetti connessi alla predisposizione dei piani di prevenzione e di controllo del territorio sono stati approfonditi nel corso di riunioni tecniche di coordinamento delle Forze di polizia, tenutesi presso la Prefettura di Como.

Per quanto riguarda le modalità di svolgimento, dagli accertamenti effettuati dalle Forze dell’Ordine è emerso che la manifestazione resterà circoscritta all’interno dello spazio, non aperto al pubblico, concesso dall’amministrazione comunale. In tale ipotesi – secondo l’orientamento della Corte costituzionale – non è applicabile la previsione dell’obbligo del preavviso o dell’autorizzazione da parte dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza.

Eventuali prescrizioni e divieti potranno essere imposti agli organizzatori nel caso in cui nel corso dell’iniziativa si evidenziassero profili di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

In ogni caso la Questura ha adottato tutte le misure per garantire il regolare svolgimento dell’evento, anche con mirati servizi di vigilanza, per poter accertare eventuali violazioni alle disposizioni in materia penale e amministrativa commesse in occasione del raduno.

In tale contesto saranno perseguiti anche fatti riconducibili alle previsioni della legge n. 654 del 1952, recante norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione.

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