Coop edilizie e housing sociale, dal 2014 saranno prima casa

Coop edilizie e <em>housing sociale</em>, dal 2014 saranno prima casa

Il decreto del governo che ha definitivamente abolito il pagamento della prima rata dell’Imu per il 2013 contiene alcuni provvedimenti che garantiscono sostegno alle cooperative edilizie a proprietà indivisa e all’housing sociale. Misure di questo tipo erano state chieste nei mesi scorsi da una nostra interrogazione e da un ordine del giorno.

Intanto, l’articolo 2 comma 2 del decreto stabilisce che la detrazione di 200 euro per l’abitazione principale prevista dal decreto del governo Monti che aveva istituito l’Imu sia applicata

agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

Infografica "Governo per la casa"

Il comma 4 dello stesso articolo, poi, garantisce, a partire dal 2014, lo status di abitazione principale per le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e per gli «alloggi sociali», che un decreto ministeriale del 22 aprile 2008 definisce come «l’unita’ immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato»:

Ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di IMU, le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, sono equiparate all’abitazione principale. A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono equiparati all’abitazione principale i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.

Il settore dell’edilizia residenziale è affrontato anche nell’articolo 6 del decreto approvato mercoledì dal governo. La Cassa depositi e prestiti con un intervento che sarà quantificato con l’Abi, l’Associazione delle banche italiane, incrementerà la liquidità delle banche consentendo di erogare mutui agevolati per ristrutturazioni e lavori di efficientamento energetico, ma anche per l’edilizia residenziale. Il comma 1 lettera b, modificando il provvedimento che aveva introdotto l’Imu, stabilisce che

dopo il comma 8-bis, è aggiunto il seguente: “8-ter. Fermo restando quanto previsto dai commi precedenti, la Cassa depositi e prestiti S.p.A. può acquistare obbligazioni bancarie garantite emesse a fronte di portafogli di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali e/o titoli emessi ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali.”

 

Argomenti: