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“Decreto del fare”, parere favorevole alle modifiche del Senato

“Decreto del fare”, parere favorevole alle modifiche del Senato

La Commissione affari sociali si è riunita oggi in sede consultiva per esprimere il parere sulle parti di competenza del “decreto del fare”, ritrasmesso dal Senato in seguito ad alcune modifiche che sono state apportate al testo e che l’Aula ha cominciato a discutere dalle ore 14.

Il relatore, Federico Gelli (Pd), nella sua presentazione del provvedimento ha fatto notare come alcune modifiche apportate dall’altra camera abbiano recepito delle osservazioni che erano state formulate dalla Commissione affari sociali.

Per le parti modificate, quelle di competenza della commissione sono le seguenti:

articolo 17: stabilisce termini temporali certi per l’utilizzo del fascicolo sanitario elettronico (FSE) su tutto il territorio nazionale; istituisce il dossier farmaceutico come parte specifica del FSE e rende più incisivo il ruolo delle regioni e delle province autonome nella definizione, realizzazione ed utilizzo dell’infrastruttura nazionale per garantire l’interoperabilità dei fascicoli regionali . Per la progettazione e la realizzazione di questa infrastruttura nazionale entro il 31 dicembre 2015 è autorizzata una spesa non superiore ai 10 milioni di euro per il 2014 e a 5 milioni di euro a decorrere dal 2015;

– articolo 42, comma 7-bis: sopprime l’obbligo per il personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari di essere munito di apposito libretto di idoneità sanitaria;

articolo 42 bis: sopprime l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e amatoriale previsto dall’articolo 7, comma 11, del decreto-legge n. 158 del 2012. Per l’attività sportiva non agonistica rimane l’obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base anche se non sono più obbligatori accertamenti sanitari quale l’elettrocardiogramma. Sono, infatti, i medici o i pediatri di base a stabilire annualmente, dopo anamnesi e visita, ulteriori accertamenti, se ritenuti necessari;

articolo 44, comma 4-quinquies: prevede, qualora siano apportate modifiche al foglietto illustrativo di un farmaco, una procedura autorizzativa da parte dell’AIFA, l’Agenzia del farmaco, che permetta la vendita al pubblico delle scorte dei corrispondenti farmaci, già immesse nel ciclo distributivo. L’autorizzazione viene subordinata alla consegna al cliente, a cura del farmacista, di un foglietto sostitutivo conforme a quello autorizzato. La misura introdotta in Senato intende fronteggiare il fenomeno del ritiro dei farmaci per modifiche dei foglietti illustrativi, evitando gli oneri e le procedure amministrative a carico di tutti gli operatori coinvolti nella filiera del farmaco, nonché la quasi certa distruzione dei farmaci interessati;

articolo 49, comma 2-bis: prevede che per il monitoraggio complessivo della spesa sostenuta per l’assistenza farmaceutica ospedaliera, invece di fare riferimento ai dati rilevati dai modelli CE, si faccia riferimento ai dati trasmessi nell’ambito del nuovo sistema informativo sanitario dalle aziende farmaceutiche. La lettera b del comma, poi, interviene in materia di riduzioni di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera, fornite da privati accreditati, prevedendo che, qualora nell’anno 2011 talune strutture private accreditate siano rimaste inoperative a causa di eventi sismici o per effetto di situazioni di insolvenza, le indicate percentuali di riduzione della spesa – per l’acquisto di prestazioni sanitarie fornite da privati accreditati – possono tenere conto degli atti di programmazione regionale riferiti alle predette strutture rimaste inoperative. La regione deve comunque assicurare, adottando misure di contenimento dei costi su altre aree della spesa sanitaria, il rispetto dell’obiettivo finanziario previsto.

Il relatore ha espresso parere contrario su un punto del decreto, l’articolo 49-quater, con il quale è stata disposta un’anticipazione di liquidità in favore dell’Associazione italiana della Croce rossa (CRI). Il parere contrario dipende sia da ragioni di merito che di metodo, poiché la norma è il frutto di un emendamento approvato in tarda notte da parte delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, senza che la Commissione affari sociali abbia avuto modo di valutarlo.

Il presidente Pierpaolo Vargiu ha comunicato ai commissari che quest’ultima questione potrà essere approfondita in sede di ufficio di presidenza, alla ripresa dei lavori parlamentari.

Al termine del dibattito, durante il quale è stato rilevato come sia irrealistico pensare di apportare modifiche o formulare osservazioni sul testo, dati i tempi strettissimi a disposizione, la Commissione, su indicazione del relatore, ha espresso parere favorevole sul testo nel suo complesso. Sinistra Ecologia e Libertà e Movimento 5 Stelle hanno votato contro proprio per la mancanza di tempi accettabili per un’esame più approfondito del provvedimento.

 

Il “decreto del fare” è adesso all’esame dell’Aula. Oggi pomeriggio sono stati votati emendamenti e ordini del giorno, domani è previsto il seguito della discussione.

Quella di oggi è stata l’ultima seduta della Commissione affari sociali prima della pausa estiva.

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