I lavori della Camera in diretta

Donazione corpo post mortem, chiesta la sede legislativa

Donazione corpo <em>post mortem</em>, chiesta la sede legislativa

La Commissione affari sociali ha ripreso stamane l’esame del testo unificato delle proposte di legge Binetti e Grassi sulla donazione del corpo post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica.

Alle due proposte ne è stata abbinata una terza, presentata nei giorni scorsi da Dorina Bianchi (Pdl) e che ha per oggetto: «Disposizioni in materia di utilizzo del cadavere per scopi di studio, di ricerca e di formazione».

La seduta è stata incentrata sulla discussione dei quattro emendamenti al testo che sono stati presentati dai commissari.

 

Emendamento 1. 1. Grillo, Lorefice, Mantero, Baroni, Cecconi, Dall’Osso, Di Vita, Silvia Giordano

ART. 1.

Al comma 3, dopo le parole: della legge 29 dicembre 1993, n. 578 aggiungere le seguenti: e del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285 «Approvazione del Regolamento di Polizia mortuaria».

 

Emendamento 3. 1. Nicchi, Piazzoni, Aiello

ART. 3.

Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il contenuto della suddetta dichiarazione, confluisce nel fascicolo sanitario elettronico, di cui all’articolo 12 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni e integrazioni.

 

Emendamento 7. 1. Nicchi, Piazzoni, Aiello

ART. 7.

Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

   «c-bis) provvedere alla dotazione presso le Facoltà di Medicina e Chirurgia, di una sala settoria a scopo didattico, prevedendo inoltre che ciascun discente dei corsi di laurea in medicina e chirurgia e in odontoiatria e protesi dentaria, debba svolgere almeno un quarto dei crediti formativi dell’insegnamento di Anatomia Umana (SSD BIO/16) nello studio settorio;».

Conseguentemente, all’articolo 8 al comma 2, sostituire rispettivamente le parole: 1 milione e 2 milioni, con le parole: 2 milioni e 3 milioni.

 

Emendamento 7. 01. Gelli, Lenzi

Dopo l’articolo 7, inserire il seguente:

Art. 7-bis.

(Delega per la razionalizzazione e la semplificazione del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, in materia di regolamento di polizia mortuaria).

1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della sanità, sentiti il Ministro dell’interno e il Ministro della giustizia, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, si provvede, nel rispetto della tutela della salute pubblica, alla modifica del regolamento di polizia mortuaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, sulla base dei seguenti principi:

   a) semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative;

   b) semplificazione, razionalizzazione, snellimento e riduzione degli oneri a carico di cittadini e imprese,

   c) proporzionalità degli adempimenti alle effettive esigenze di tutela degli interessi pubblici;

   d) razionalizzazione, semplificazione, coordinamento e programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni in modo che pur assicurando la tutela dell’interesse pubblico non vi siano duplicazioni e sovrapposizioni di controlli e certificazioni.

2. Il regolamento di cui al comma 1 deve prevedere, in particolare, sulla base dei principi sopraelencati la semplificazione e la razionalizzazione dei seguenti punti:

   a) revisione delle certificazioni delle condizioni igieniche dei carri funebri e dell’autorimessa per i carri funebri, di cui agli articoli 20 e 21;

   b) revisione delle certificazioni del trattamento antiputrefattivo di cui all’articolo 32 prevedendo il loro mantenimento solo nel caso di trasporto dei cadaveri in paesi esteri;

   c) revisione dell’obbligo di autenticazione della firma del coordinatore sanitario del certificato di esclusione di reato ai fini dell’autorizzazione alla cremazione, di cui all’articolo 79, comma 4;

   d) revisione dell’obbligo di assistenza alle operazioni di esumazione ed estumulazione da parte del coordinatore sanitario, previste dagli articoli 83, 84, 86 e 88;

   e) revisione dell’obbligatorietà del parere del coordinatore sanitario per i progetti di costruzione di sepolture private, previsto dagli articoli 94 e 101.

Il relatore, Gero Grassi (Pd), ha espresso parere favorevole sul primo emendamento e contrario al secondo e al terzo per ragioni legate alla copertura finanziaria. Del quarto emendamento, invece, ha chiesto il ritiro poiché, prevedendo la revisione del decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 1990, che contiene il regolamento di polizia mortuaria, si occupa di punti da semplificare e razionalizzare che sono di competenza del ministero dell’interno e introduce elementi che sono estranei al testo del provvedimento in esame.

Anche il sottosegretario Paolo Fadda, in rappresentanza del governo, ha espresso il medesimo parere.

La commissione ha così approvato il primo emendamento e respinto il secondo e il terzo. Il quarto, invece, è stato ritirato.

Andrea Cecconi (M5S) ha chiesto quindi al presidente Pierpaolo Vargiu di richiedere il trasferimento in sede legislativa del provvedimento, dal momento che è sostanzialmente condiviso da tutti i gruppi parlamentari. In questo modo l’iter sarebbe accelerato, non essendo necessario il passaggio in Aula. Nessun gruppo parlamentare si è opposto alla richiesta, la cui procedura sarà quindi avviata dal presidente.

Il testo della proposta di legge, così come risulta dopo l’approvazione dell’emendamento all’articolo 1, sarà adesso sottoposto alle commissioni competenti per l’acquisizione dei pareri.

 

Nel pomeriggio si è riunito il comitato ristretto chiamato a redigere un testo unico delle proposte di legge riguardanti l’estensione del periodo per il quale è possibile ottenere l’indennizzo per la sindrome da talidomide.

Argomenti: