Approvato il decreto “svuota-carceri”

La Camera ha discusso oggi e approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, che contiene disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena. Il provvedimento deve ora tornare al Senato poiché sono state apportate alcune modifiche al testo licenziato da Palazzo Madama.

In particolare, è stato ampliato il raggio d’azione della figura del Commissario straordinario del Governo per le infrastrutture carcerarie, le cui competenze prevedono la trasmissione, ogni anno, al Parlamento di una relazione sull’attività svolta, l’autorizzazione di acquisizioni, cessioni, permute e costituzioni di diritti reali sugli immobili a favore di terzi, in modo da valorizzare il patrimonio immobiliare carcerario per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Commissario avrà anche il compito di programmare l’edilizia penitenziaria, disporre la manutenzione e l’ampliamento delle strutture esistenti.

Uno degli emendamenti approvati dall’Aula prevede che al commissario non sia riconosciuto alcun compenso economico.

Altre modifiche introdotte oggi riguardano i detenuti. La loro attività lavorativa è favorita con l’introduzione di sgravi fiscali per le imprese che assumeranno ex carcerati alle proprie dipendenze. I datori di lavoro che sottoscriveranno un contratto con ex detenuti tornati in libertà si vedranno abbuonati 700 euro mensili.

Complessivamente, le principali novità introdotte dal disegno di legge sono le seguenti:

Carcerazione preventiva. La custodia cautelare in carcere potrà essere disposta solo per i delitti per i quali è prevista la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni. Per evitare che tale soglia ne comporti l’esclusione, una specifica deroga è stata prevista per il finanziamento illecito dei partiti, mentre per il reato di stalking è stata aumentata la pena a 5 anni.

Sconti di pena anticipati. Quando la pena residua da espiare non supera i 3 anni (o 4 in casi particolari, come ad esempio le donne incinte o malati gravi) e i 6 per reati legati alla tossicodipendenza, si sospende l’esecuzione della pena applicando se possibile la libertà anticipata. In altri termini, le detrazioni di pena (45 giorni per ogni semestre) sono conteggiate anticipatamente così da limitare il ritorno in carcere per brevi periodi di detenzione. La misura non si applica a chi già si trova in carcere e ai condannati per i delitti gravi e per alcuni specifici reati (furto in abitazione e con strappo, maltrattamenti in famiglia, stalking e incendi boschivi).

Benefici ai recidivi. Cadono gli automatismi della ex Cirielli che precludono ai recidivi l’accesso ai benefici carcerari (domiciliari, liberazione anticipata, etc.). Restano però i limiti per ciò che riguarda i permessi premio e resta la condizione quanto ai recidivi reiterati che l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare a la semilibertà siano concessi soltanto una volta.

Lavoro all’esterno. Il decreto estende le prestazioni di lavoro di detenuti e internati permettendo la partecipazione a titolo gratuito e volontario a progetti di pubblica utilità presso lo Stato, enti locali e organizzazioni di assistenza sociale e sanitaria. E’ prevista anche l’attività a sostegno delle famiglie delle vittime. Ai lavori di pubblica utilità potranno ora accedere anche tossicodipendenti condannati per reati connessi di basso spessore criminale.

Recupero post-pena. Per favorire il reinserimento lavorativo e’ ampliato (18 mesi per chi ha beneficiato di misure alternative, 24 mesi per gli altri) il periodo successivo alla detenzione quanto agli sgravi contributivi in caso di assunzione in cooperative sociali. Modificando la legge Smuraglia, e’ anche concesso un credito d’imposta alle imprese che assumono detenuti.

Infrastrutture carcerarie. Le funzioni del commissario straordinario sono prorogate fino al 31 dicembre 2014. Sono ampliate le sue competenze (escludendo comunque poteri derogatori del Codice degli appalti) in materia di programmazione, manutenzione, utilizzo e ristrutturazione di immobili dismessi, ma nel quadro di un coordinamento piu’ incisivo con i ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e con il Parlamento. Vi è un obbligo di relazione semestrale alle commissioni competenti.

 

Nel pomeriggio l’Assemblea ha respinto la questione pregiudiziale Giancarlo Giorgetti ed altri, presentata al disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, che riguarda primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti.

Argomenti: