Sindrome da talidomide, un comitato ristretto preparerà un testo di legge unificato

Sindrome da talidomide, un comitato ristretto preparerà un testo di legge unificato

La Commissione affari sociali ha ripreso oggi pomeriggio la discussione sulle tre proposte di legge che chiedono la modifica dell’articolo 31 del decreto legge n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sull’indennizzo in favore delle persone affette da sindrome da talidomide.

Andrea Cecconi (M5S), confermando le perplessità sul contenuto delle proposte già espresse in una precedente seduta, ha chiesto al sottosegretario Paolo Fadda se il Ministero, sulla base dei dati disponibili, sia in grado di quantificare le persone che sarebbero ammesse all’indennizzo.

Anna Margherita Miotto (Pd) e Ferdinando Aiello (Sel), dati il contenuto analogo delle tre proposte e la condivisione della necessità del provvedimento da parte di tutta la commissione, hanno auspicato che si arrivi in tempi rapidi all’elaborazione di un testo unificato da approvare e portare all’esame dell’Aula.

Il sottosegretario Paolo Fadda, risponendo alla domanda di Cecconi, ha spiegato che i dati a disposizione non consentono di quantificare il numero di soggetti che beneficerebbero del provvedimento. E’ poi tornato sulla data d’inizio e di fine dell’arco temporale per cui prevedere l’indennizzo, sostenendo che la prima vada anticipata al 1958 mentre la seconda debba restare ferma al 1965. L’estensione ai nati dal 1958 è giustificata dal fatto che, nonostante in Italia il farmaco sia entrato in commercio a partire dal 1959, «esso era comunque disponibile negli altri Paesi europei già dagli anni 1956-1958. Pertanto, è possibile che una donna in stato di gravidanza abbia potuto assumere il farmaco anche prima del 1959, acquistandolo all’estero». Il termine massimo dei nati fino al 1965 è «congruo e ampiamente prudenziale e in grado di garantire tutti coloro che abbiano potuto contrarre la malattia» poiché il farmaco è stato ritirato dal commercio già dal 1962.

Il relatore Benedetto Francesco Fucci (Pdl) è intervenuto per ricordare intanto che le tre proposte vogliono risolvere situazioni che, pur riguardando un numero ristretto di persone, rappresentanto una palese iniquità da sanare. Sul suggerimento del sottosegretario Fadda ha invece confermato l’opportunità di collocare il termine ultimo al 1966 perché, «pur essendo avvenuto il ritiro del farmaco dal commercio nel 1962, è pur vero che in quegli anni le farmacie tendevano a cumulare scorte di farmaci, che poi venivano smaltite man mano». E’ possibile, quindi, che qualche donna abbia potuto reperire il farmaco anche dopo il suo ritiro formale dal commercio.

Fucci ha quindi suggerito l’istituzione di un comitato ristretto che elabori un testo unificato delle tre proposte di legge da sottoporre al voto della commissione. La proposta è stata accolta.

 

Audizioni informali sul nuovo Isee

Nella prima parte della seduta sono state svolte interrogazioni a risposta immediata, mentre in mattinata le commissioni riunite finanze e affari sociali hanno proseguito le audizioni informali in merito al nuovo Isee. Sono stati ascoltati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.

Argomenti: