I lavori della Camera in diretta

Ricerche sugli animali per xenotrapianti e ricerche su sostanze d’abuso

La Camera,

premesso che:

    i punti critici della predetta disposizione, come è emerso anche da alcune audizioni informali che hanno avuto luogo presso la Commissione stessa, riguardano principalmente i divieti posti dal comma 1, lettere b), d) – con particolare riferimento al divieto di esperimenti e di procedure che non prevedono anestesia o analgesia qualora esse comportino dolore all’animale – e) ed f) – soprattutto per quanto attiene al divieto di utilizzo degli animali per gli xenotrapianti e per le ricerche su sostanze d’abuso. In particolare, sono condivise le forti preoccupazioni espresse in relazione ai richiamati divieti, in quanto vi è il timore che essi finiscano per compromettere la continuazione in Italia della ricerca di base, biomedica e applicata e delle sue applicazioni cliniche già ampiamente presenti nella pratica attuale, determinando peraltro condizioni di rischio di infrazione in quanto appaiono misure «più rigorose» di quelle previste dalla citata direttiva, e pertanto espressamente vietate dall’articolo 2 della direttiva medesima;

    le preoccupazioni espresse dalla comunità scientifica sono state oggetto di rilievi in sede di relazione della Commissione 12ma che ha invitato il Governo a tenerne conto in sede di esercizio della delega;

    peraltro è condivisa l’esigenza di addivenire in tempi rapidi alla definitiva approvazione del provvedimento in titolo, il cui iter avrebbe subito un rallentamento nel caso in cui fossero apportate delle modifiche, determinando un ulteriore aggravamento della situazione di infrazione già aperta dalla Commissione europea in quanto la direttiva avrebbe dovuto essere attuata dal novembre 2012,

impegna il Governo

in sede di attuazione della delega, con riferimento ai richiamati punti problematici dell’articolo 13, di attenersi comunque alla esigenza espressa al comma 2 dell’articolo 13, di conformarsi alla normativa europea nell’applicazione dei principi e criteri direttivi di cui al comma 1 della medesima disposizione.

Lenzi (primo firmatario), Calabrò, Miotto, Binetti, Roccella, Fucci, Gigli, Carnevali

 

(Ordine del giorno sulla legge di delegazione europea 2013 presentato nella seduta del 31 luglio 2013 e accolto dal governo)

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