I lavori della Camera in diretta

Approvate legge di delegazione europea e legge europea

Nella seduta di oggi la Camera ha approvato in via definitiva i disegni di legge, già approvati dal Senato, recanti Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013 e Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013, nonché la risoluzione Galgano, Bordo, Mosca, Colonnese, Alli, Buttiglione, Prataviera ed altri, concernente la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2012 .

L’Assemblea ha poi respinto la questione pregiudiziale Giancarlo Giorgetti e altri presentata al disegno di legge, approvato dal Senato, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2013, n. 78, recante disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena (il cosiddetto decreto “svuota-carceri”).

Infine, la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di ratifica ed esecuzione del Protocollo d’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura relativo al funzionamento in Italia, a Perugia, dell’UNESCO Programme Office on Global Water Assessment che ospita il Segretariato del World Water Assessment Programme.

 

Vivisezione

(Ansa) Tra i punti della legge di delegazione europea 2013 di maggior rilievo vi è l’articolo 13, che restringe la vivisezione e incentiva il ricorso ai metodi sostituivi di ricerca.

La legge “restringi-vivisezione”, che ha subito ricevuto il plauso degli animalisti, vieta in particolare «l’allevamento nel territorio nazionale di cani, gatti e primati non umani destinati alla sperimentazione», norma che comporterà la chiusura definitiva dell’allevamento Green Hill.

Verranno anche vietate alcune pratiche oggi comuni come i test per droghe, alcol, tabacco, armi, didattica e limitati alcuni utilizzi, con l’obbligo di anestesia e analgesia che fino ad oggi non venivano usate in almeno il 20% degli esperimenti sui quasi 900mila animali che ogni anno vengono utilizzati nei laboratori italiani. L’articolo “restringi-vivisezione”, al suo primo punto, impegna il governo a «orientare la ricerca all’impiego di metodi alternativi», imponendo poi di «destinare annualmente una quota nell’ambito di fondi nazionali ed europei finalizzati allo sviluppo e alla convalida di metodi sostitutivi, compatibilmente con gli impegni già assunti a legislazione vigente, a corsi periodici di formazione e aggiornamento per gli operatori degli stabilimenti autorizzati, nonché adottare tutte le misure ritenute opportune al fine di incoraggiare la ricerca in questo settore con l’obbligo per l’autorità competente di comunicare, tramite la banca dei dati nazionali, il recepimento dei metodi alternativi e sostitutivi».

Tra i punti salienti c’è il divieto degli esperimenti e delle procedure che «non prevedono anestesia o analgesia, qualora esse comportino dolore all’animale, ad eccezione dei casi di sperimentazione di anestetici o di analgesici». Vietato anche l’utilizzo di animali per gli «esperimenti bellici, per gli xenotrapianti e per le ricerche su sostanze d’abuso, negli ambiti sperimentali e di esercitazioni didattiche ad eccezione della formazione universitaria in medicina veterinaria e dell’alta formazione dei medici e dei veterinari».

Per quanto riguarda la «generazione di ceppi di animali geneticamente modificati», si dovrà tener conto dell’effettiva necessità della manipolazione e del possibile impatto che potrebbe avere sul benessere degli animali, valutando i potenziali rischi per la salute umana e animale e per l’ambiente. Il governo, infine, dovrà definire un quadro sanzionatorio «appropriato e tale da risultare effettivo, proporzionato e dissuasivo».

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