I lavori della Camera in diretta

Riordino delle misure relative ai congedi parentali

La Camera,

premesso che:

– il decreto-legge in esame apporta una sostanziale modifica al disposto contenuto nel decreto legislativo n. 151 del 2001;

– attualmente, infatti, secondo quanto disposto dal comma 1 articolo 1 del decreto legislativo n. 151 del 2001, la lavoratrice in gravidanza, prima dell’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, deve consegnare al datore di lavoro e all’Ente previdenziale il certificato medico riportante la data presunta del parto. Entro 30 giorni dalla data effettiva del parto poi, deve inviare il certificato di parto ovvero la relativa dichiarazione sostitutiva (articolo 1 comma 2 decreto legislativo n. 151 del 2001);

– stando alle modifiche previste dall’articolo 34, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del suddetto decreto (a far tempo quindi dal 19 settembre 2013) l’obbligo di invio all’Inps del certificato di gravidanza non graverà più in capo alla dipendente bensì quest’onere sarà annoverato tra gli obblighi a carico del medico del servizio sanitario nazionale o con questo convenzionato così come il certificato di parto o di interruzione di gravidanza dovrà essere inviato esclusivamente in modalità telematica, dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata, seguendo le medesime indicazioni disposte per l’invio del certificato di gravidanza e prestando attenzione ad indicare nel certificato la data di parto o di interruzione della gestazione;

– entro il primo semestre successivo all’entrata in vigore del presente decreto-legge, la normativa prevede l’emanazione di un nuovo decreto teso a definire i tempi e le modalità di invio del certificato di gravidanza indicante la DPP, di parto o di interruzione di gravidanza. In ogni caso, la trasmissione dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il sistema di trasmissione attualmente utilizzato per l’invio dei certificati di malattia;

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di rendere immediatamente operativo il sistema di invio telematico dei certificati in oggetto; nonché a valutare l’opportunità di prevedere un riordino delle misure relative ai congedi parentali;

a valutare l’opportunità di adottare misure di sistema in linea con la necessità di costruire politiche reali, strutturali di sostegno per i giovani e le famiglie, tanto italiane quanto migranti, che prendano in considerazione, oltre a misure di carattere prettamente economico anche lo sviluppo della rete dei servizi sul territorio, a partire dai consultori familiari, dagli asili nido, dal sostegno alla non autosufficienza, allo sviluppo generale delle azioni per la domiciliarità.

Sbrollini (primo firmatario), Lenzi, Scuvera, Biondelli, Patriarca, Beni, Capone, Miotto, Carnevali, D’Incecco

(Ordine del giorno sul Decreto del fare presentato mercoledì 24 luglio 2013)

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