Inserire il Programma d’Azione Biennale nel Decreto del fare

La Camera,

premesso che:

– il decreto-legge in esame, volto alla semplificazione amministrativa e allo stimolo dell’economia, è stato soprannominato «il Decreto del Fare» come sinonimo di concretezza, di programmi operosi per la ripresa del Paese, di collaborazione fra settori diversi della società, con l’obiettivo comune di uscire dalla crisi;

– in questa ottica del «fare» manca però un impegno preciso a considerare la politiche attive di inclusione delle persone con disabilità, anche se è stato approvato durante l’iter in Commissione un emendamento che esclude i soggetti ai quali è già stata accertata da parte degli uffici competenti una menomazione o una patologia stabilizzate o ingravescente di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 2 agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 225 del 27 settembre 2007, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down, e che abbiano ottenuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento o di comunicazione, dalle visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante da parte degli uffici dell’istituto nazionale della previdenza sociale (INPS);

– il Governo, all’interno della IV Conferenza Nazionale sulla disabilità, ha presentato il «Programma d’Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità», documento elaborato a marzo dall’Osservatorio Nazionale;

– il Programma prevede sette linee di intervento che coprono trasversalmente, in un’ottica di mainstreaming, gli aspetti più importanti per la realizzazione della piena inclusione nella vita sociale delle persone con disabilità e, per ogni intervento, individua l’obiettivo e il tipo di azione necessaria per conseguirlo;

– il Programma d’azione rappresenta, senza dubbio, un primo fondamentale contributo alla definizione di una complessiva azione strategica da parte dell’Italia sul tema della disabilità, in accordo con il nuovo quadro delle Nazioni Unite e pienamente coerente con la Strategia europea sulla disabilità 2010-2020, per promuovere la progressiva e piena inclusione in tutti gli ambiti della vita sociale;

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di inserire il programma d’Azione Biennale all’interno delle misure del «Decreto del fare», al fine di renderle operative il prima possibile, affinché all’interno della nostra società si sviluppi una reale e concreta cultura volta al superamento delle problematiche dell’integrazione delle persone disabili;

a valutare l’opportunità di semplificare tutte le procedure burocratiche relative al riconoscimento, al mantenimento ed alle eventuali verifiche riguardanti l’invalidità.

Scuvera (primo firmatario), Lenzi, Biondelli, Patriarca, Beni, Sbrollini, Capone, Miotto, Carnevali, D’Incecco, Antezza

(Ordine del giorno al decreto del fare presentato mercoledì 24 luglio 2013)

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