Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti

Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti

Il Programma nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti  si colloca nell’ambito del Piano d’azione Coesione (PAC), è di competenza del ministro per la Coesione Territoriale ed è stato avviato, d’intesa con la Commissione europea, per accelerare l’attuazione di programmi finalizzati a favorire la coesione tra le regioni dell’Unione europea riducendo le disparità esistenti. Ha una durata triennale, dal 2013 al 2015. La sua attuazione è stata affidata al ministero dell’Interno, individuato quale autorità di gestione responsabile. Le risorse stanziate sono destinate alle 4 regioni ricomprese nell’obiettivo europeo “Convergenza”: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Nel mese di giugno sono state pubblicate le Linee per l’inoltro dei Piani di Intervento relativi al primo riparto finanziario del Programma Servizi di cura per guida  l’infanzia e gli anziani non autosufficienti a favore delle Regioni Obiettivo ‘Convergenza’ (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Per quel che attiene agli aspetti più propriamente gestionali, i Distretti socio-assistenziali beneficiari del finanziamento PAC procederanno all’attuazione dei Piani di intervento approvati dall’Autorità di Gestione nel rispetto della normativa vigente prevista dal Codice dei Contratti (d.lgs.163/2006 ) e della disciplina riguardante la tracciabilità dei flussi finanziari (d.lgs. 136/2010 ). I Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, ai sensi dell’art. 33, comma 3-bis, del d.lgs. 163/2006 , sono obbligati ad affidare ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione dei lavori, servizi e forniture nell’ambito delle unioni di Comuni ovvero costituendo un apposito accordo consortile tra i Comuni medesimi.

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