Approvato il parere sulla Direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia

Approvato il parere sulla Direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia

La Commissione affari sociali ha concluso oggi l’esame, in sede consultiva, del DL 63/2013, relativo a «Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale».
Relativamente alle parti del provvedimento di competenza della Commissione, questo è il testo del parere che è stato approvato:

 

La XII Commissione,
   esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale (C. 1310 Governo, approvato dal Senato);
   rilevato che l’articolo 20 del decreto-legge in titolo assoggetta all’aliquota IVA del 10 per cento, a decorrere dal 1o gennaio 2014, le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici ovunque essi si trovino, mentre prima tale aliquota era riservata solo ai distributori automatici che non fossero collocati in determinati contesti, quali ospedali e case di cura;
   considerata la rilevanza sociale annessa alla possibilità di accedere all’erogazione tramite distributori automatici di alimenti e bevande in contesti quali ospedali e case di cura,
esprime:

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:
   a) valutino le Commissioni di merito l’opportunità di modificare l’articolo 20 del decreto-legge in titolo, nel senso di mantenere il regime IVA agevolato con riferimento alle somministrazioni di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici che si trovino negli ospedali e nelle case di cura, individuando pertanto una diversa modalità per la copertura finanziaria derivante dagli oneri per l’applicazione delle misure previste dal decreto stesso.

 

Legge di delegazione europea 2013 e Legge europea 2013

E’ proseguita, invece, la discussione di altri tre provvedimenti: la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea attraverso la Legge di delegazione europea 2013 (già approvata dal Senato); disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013 (già approvata dal Senato) e la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea relativa all’anno 2012.

Sul punto, in particolare sull’articolo 13 del disegno di legge di delegazione europea, relativo agli esperimenti su animali a fini scineitifici, in mattinata la Commissione ha svolto l’audizione informale di rappresentanti dell’Istituto Mario Negri, della Lega antivivisezione (LAV), dell’Associazione Pro-Test, del professor Piergiorgio Strata, emerito di neurofisiologia presso l’Università di Torino, e della dottoressa Candida Nastrucci, biologa molecolare.

Anche alla luce dei risultati delle audizioni, nel pomeriggio la relatrice dei provvedimenti, Anna Margherita Miotto (Pd) ha chiesto al sottosegretario alla Salute, Paolo Fadda, di spiegare se il governo ritenga opportuno modificare il testo già licenziato dal Senato o se, invece, esso rappresenti già una soluzione di compromesso accettabile.

Il sottosegretario Fadda ha espresso apprezzamento per la serietà con la quale la Commissione ha voluto approfondire il tema e ha chiarito che nel corso dell’esame presso il Senato è stato raggiunto un punto di equilibrio tra due posizioni molto lontane l’una dall’altra, quella degli animalisti e quella dei rappresentanti del mondo scientifico, per cui non sarebbe opportuno apportare modifiche a un testo che è frutto di una mediazione lunga e complessa, come attesta la stessa durata dell’iter del provvedimento presso l’altro ramo del Parlamento. Allo stesso tempo il sottosegretario ha assicurato che il Governo terrà conto delle indicazioni che la Commissione vorrà dare, soprattutto per quanto concerne l’interpretazione dei punti più controversi dell’articolo 13, attraverso strumenti di indirizzo quali l’ordine del giorno in Assemblea ed eventualmente anche una risoluzione da approvare in Commissione.

 

Donazione del corpo post mortem

A fine seduta, la Commissione è tornata sulle proposte di legge relative alla donazione del corpo post mortem a fini di ricerca scientifica. Il comitato ristretto che era stato costituito in una precedenteriunione ha elaborato un testo unitario delle proposte, che ha introdotto alcuni punti per superare le perplessità che erano emerse durante il dibattito. Il relatore, Gero Grassi (Pd), ha illustrato questi ultimi: al comma 3 dell’articolo 1 si prevede espressamente che possono essere utilizzati ai fini di studio e di ricerca scientifica i corpi dei soggetti la cui morte sia stata accertata da certificato rilasciato dagli organi a ciò preposti; al comma 3 dell’articolo 3, per i minori di età si prevede che il consenso all’utilizzo del corpo debba essere manifestato da entrambi i genitori.

Elena Carnevali (Pd) ha ringraziato il relatore per il lavoro svolto, teso alla risoluzione dei punti critici emersi nella discussione, al fine di giungere a una soluzione il più possibile condivisa. Alcuni commissari hanno eccepito sul riferimento alla legge n. 578 del 1993 contenuto nel testo unificato, ma al termine della discussione la Commissione ha deciso di adottare come testo base per la discussione quello elaborato dal comitato ristretto, che può essere consultato qui.

 

Per domani è previsto l’esame degli eventuali emendamenti che saranno presentati al disegno di legge di delegazione europea e alla legge europea 2013.

Argomenti: