Rissa in Comune, salta la solidarietà a Kyenge

Rissa in Comune, salta la solidarietà a Kyenge

Il centrodestra: non è urgente. “Vergogna”

dal «Corriere della Sera», edizione di Bergamo, del 16 luglio 2013, articolo di Anna Gandolfi e Silvia Seminati

[…] Fin qui, il lato giudiziario. Tornando alla politica, mentre a Treviglio si raccolgono firme a favore del ministro Kyenge, a Palafrizzoni è scoppiata ieri sera una polemica feroce. All’origine, una mozione – poi bocciata – dei gruppi di centrosinistra per esprimere solidarietà alla titolare dell’Integrazione di origine congolese. Il testo è arrivato sui banchi del Consiglio, che ieri aveva una seduta calendarizzata. La prima firmataria, Elena Carnevali (Pd), ha chiesto la discussione urgente “perché le frasi pronunciate da Calderoli, nell’audio pubblicato dal Corriere.it, appaiono ancora più gravi. Il ministro Kyenge giovedì è stata in città e la città non può essere assimilata a certe parole”. Poi la richiesta: “Il Pdl voti l’urgenza, non mostri sudditanza nei confronti della Lega.” Ma il testo non è arrivato alla discussione, l’urgenza bocciata dal centrodestra. I lumbard, con il capogruppo Alberto Ribolla, hanno contestato la procedura accelerata del testo in modo generico (ma il presidente del Consiglio Guglielmo Redondi si è astenuto). Poi sono stati gli azzurri – ago della bilancia, che a parte due astensioni, sindaco Franco Tentorio compreso, hanno votato con il Carroccio – ad affossare la discussione. “Quando il ministro è giunto in città e il Carroccio ha annunciato contestazioni io ho detto pubblicamente che era un grave errore – ha affermato Giuseppe Petralia, capogruppo del Pdl che ieri ha registrato posizioni di forte censura come quelle pronunciate dal senatore Enrico Piccinelli – . Ma ora Calderoli ha chiesto scusa, per questo secondo noi l’urgenza di dibattere non c’è.” E il testo è naufragato. Dai banchi del centrosinistra non si è fatta attendere la reazione: “Vergogna, vergogna”, hanno urlato i consiglieri. E ancora: “È vero che il Pdl è suddito della Lega”. “Si perde l’occasione – il commento amaro – di smarcarsi da certe offese”. Mozione di solidarietà rinviata a data da destinarsi.

 

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