I lavori della Camera in diretta

“Io candidata? Si passa dalle primarie”

“Io candidata? Si passa dalle primarie”

Carnevali: me lo chiedono e a me fa piacere, ma ora penso alla Camera

Intervista al Corriere della Sera di domenica 14 luglio, di Simone Bianco

Elena Carnevali ha finito la settimana da parlamentare giovedì sera. “Una settimana pesante, non solo per la tensione con il Pdl. I ritmi sono molto alti in questo momento in parlamento.” Mentre a Montecitorio prendeva parte alle difficili giornate del Pd che non sapeva come maneggiare i guai giudiziari di Berlusconi, da Bergamo arrivavano notizie di incontri tra ex Ds che la vorrebbero in corsa per il Comune nel 2014, con la spinta del sottosegretario all’Expo Maurizio Martina e del tesoriere nazionale pd, Antonio Misiani. Visto anche l’ampio successo riportato dalla deputata alle parlamentarie di dicembre, un suo impegno nella competizione cittadina rischierebbe di appannare ogni altra ipotesi, dall’ex Ds Sergio Gandi al renziano Giorgio Gori.

Nel Pd c’è agitazione per questa ipotesi di un suo “ritorno” a Bergamo per essere candidata a sindaco.

“Ho letto anche io di fantasiosi incontri tattici. L’unica cosa vera è che io a Bergamo incontro tante persone, quando torno da Roma, quasi sempre però per parlare dei temi che sto portando avanti come parlamentare”.

Si è parlato di un incontro nel quale sarebbe tornata forte l’ipotesi di una sua candidatura, voluta da Martina e Misiani.

Non so da dove escano queste cose. Siamo stati tutti e tre molto impegnati a Roma, Maurizio col governo, io e Antonio alla Camera.”

Ma la possibilità di una sua candidatura per il 2014 esiste?

“Non posso rispondere senza aver fatto una premessa: porto avanti questo impegno da parlamentare con grande dedizione, in un momento molto difficile per il paese e anche per il Pd. Cerco di coniugare il livello locale con quello nazionale, ad esempio impegnandomi su temi come il futuro dell’area dei Riuniti e dell’Accademia della Guardia di Finanza a Bergamo, il Festiva donizettiano, per il quale mi sono mossa insieme all’assessore Claudia Sartirani, il coinvolgimento della città nell’Expo”.

Detto questo, la possibilità di una sua candidatura per il 2014 esiste?

“Quello che stavo dicendo è che non ci ho ancora messo la testa. Il fatto che esponenti del mio partito, e non solo, mi chiedano un impegno più forte per la città mi fa piacere. Penso che il Pd e il centrosinistra, seguendo il modello del patto civico, debbano attraverso le primarie scegliere tra i candidati più forti, autorevoli e capaci di aggregare, per sconfiggere i cinque anni di inerzia di questa amministrazione. I risultati delle recenti elezioni, le amministrative ma anche il voto per le regionali in città, dicono che un successo è possibile. Detto questo, da sempre credo che sia importante sviluppare un percorso sul programma, prima di dedicarsi alla leadership.”

Da qui al 2014 il centrosinistra bergamasco sarà in grado di rimanere su quest’onda positiva?

“Io credo di sì. Ho rapporti che vanno oltre i legami di militanza nel Pd. Anche persone esterne al partito o esterne al centrosinistra esprimono favore sulla possibilità di un cambiamento rispetto all’attuale amministrazione”.

Nel frattempo però il Pd andrà a un congresso che non si annuncia semplice. Le divisioni tra renziani e resto del mondo rischiano di lasciare tracce anche in città?

“Io mi auguro di no, la logica non può essere quella delle appartenenze. È vero che il confronto nel partito può sembrare duro, ma io credo che sia anche molto sano. Però riprodurre per le primarie cittadine lo schema di un candidato ex Ds contro un candidato renziano sarebbe sbagliato.”

Anche perché in campo potrebbe esserci pure un candidato vicino a Roberto Bruni e alla sua lista.

“Ho rapporti con Roberto da 15 anni, il nostro atteggiamento anche in consiglio comunale fin qui ha sempre avuto caratteristiche di grande unità: è assurdo oggi raccontare di divisioni che non esistono”.

 

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