Sanità, più borse ed esame nazionale per gli specializzandi

Sanità, più borse ed esame nazionale per gli specializzandi

«Ogni anno si laureano circa 8000 studenti di medicina, ossia un numero pari al fabbisogno di specialisti stimato dal SSN ma nettamente superiore rispetto alle borse di specializzazione stanziate da Regioni e Stato (quest’anno 5800 circa). Come noto un medico per lavorare nel SSN deve essere specializzato, quindi la scarsità di borse rappresenta un collo di bottiglia che non permette un adeguato ricambio generazionale per i medici. La diminuzione degli Specialisti potrebbe peggiorare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, mettendo a rischio la tutela della salute dei cittadini italiani». Lo dichiara Filippo Crimì deputato del Partito democratico, presentando un’interrogazione insieme, tra gli altri, ai colleghi Donata Lenzi, capogruppo in commissione Affari sociali, Maria Coscia, capogruppo in commissione Cultura e Daniela Sbrollini, Vicepresidente in commissione Affari sociali.
«Per far fronte al fabbisogno di Specialisti e di medici di Medicina generale è necessario, pertanto che lo Stato e le Regioni aumentino il numero delle relative borse e che si introduca un esame con graduatoria nazionale per cambiare l’attuale modello troppo localistico, condizionato e non confacente ad un sistema sanitario moderno».

(fonte: deputatipd.it)

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