I lavori della Camera in diretta

Sette parlamentari bergamaschi: Accademia Finanza agli ex Riuniti

Sette parlamentari bergamaschi: Accademia Finanza agli ex Riuniti

I deputati bergamaschi Alberto Bombassei (Sc), Elena Carnevali (Pd), Gregorio Fontana (Pdl), Cristian Invernizzi (Lega), Pia Locatelli (Psi), Antonio Misiani (Pd), Giovanni Sanga (Pd) hanno deciso di mettere in campo una comune strategia al fine di verificare la possibilità di destinare l’intera area occupata degli ex Ospedali riuniti di Bergamo, o parte di essa, per la sede della nuova Accademia della Guardia di Finanza.
«Si tratta – dicono in un comunicato – dell’inizio di un percorso difficile che dovrà passare attraverso la verifica della compatibilità urbanistica di questo progetto e soprattutto dalla valutazione della possibilità di reperire le risorse necessarie per realizzare l’opera. Questo impegno è quanto mai più necessario anche alla luce delle notizie che hanno riportato d’attualità la discussione di un progetto di fonte ministeriale relativo all’accorpamento di tutti i cinque anni di corso con il trasferimento dell’Accademia a Roma».
«L’intento è quello di rendere possibile l’accorpamento e la permanenza di tutti i cinque anni di corso nella nostra città. Non nascondiamo che si tratta di un obiettivo molto ambizioso sul quale ci sarà molto da lavorare e, per raggiungere il quale, i deputati bergamaschi, le istituzioni locali congiuntamente alla rappresentanza dei cittadini del quartiere di Santa Lucia dovranno fare squadra con la massima compattezza che vada oltre le appartenenze di ognuno».
«L’Accademia della Guardia di Finanza rappresenta per Bergamo una istituzione importante, e un potenziale polo formativo che potrà rafforzarsi con ulteriori integrazioni e sinergia anche con l’ateneo bergamasco. Per questo – concludono i parlamentari bergamaschi – pensiamo che valga la pena mettere in campo tutte le azioni possibili per garantire le condizioni di permanenza nella nostra città di questa istituzione».
Nei prossimi giorni i primi confronti saranno con il Comando Generale della Guardia di Finanza e con il Ministero dell’Economia.

L’Eco di Bergamo

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