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Le dieci proposte del Pd al governo Letta sull’immigrazione

Le dieci proposte del Pd al governo Letta sull’immigrazione

«Vorrei iniziare in maniera inusuale la mia relazione. Vorrei fare un ringraziamento a papa Francesco e alla sua decisione di andare a Lampedusa, a mio avviso uno scossone a quella quotidianità troppo trascurata e un monito forte per la politica a trovare soluzioni concrete. Un grande ideale per fare sì che nessuno, per scappare dalla guerra e per trovare condizioni di vita migliori debba rischiare di morire in mare». Così Livia Turco ha aperto i lavori del Forum immigrazione del Partito Democratico.

«Spero – ha proseguito Turco – che questo governo sia un laboratorio per politiche sulle immigrazioni che lasci da parte le contrapposizioni ideologiche e pensi all’efficacia delle risposte da dare perché è questo ciò che serve davvero al Paese. Si potrebbero raggiungere obiettivi prestigiosi con un lavoro bipartisan».

Ai lavori ha partecipato anche la Ministra per l’integrazione, Cécile Kyenge, che ha spiegato che «quando si fanno delle battaglie, vanno riconosciuti i percorsi fatti e i meriti che ciascuno di noi ha raggiunto. Lo spazio del tema dell’immigrazione è stato conquistato soprattutto grazie al lavoro fatto da Livia Turco. Ci siamo riusciti perché ci credevamo ed eravamo convinti. Abbiamo fatto capire al mondo che l’immigrazione è una risorsa. Ora occorre fare un passo in avanti e non fermarsi. Oggi è possibile cambiare il linguaggio politico senza rispondere violenza alla violenza. Noi dobbiamo essere gli attori principali di questo cambiamento».

Cécile Kyenge ha ricordato anche che nel suo ruolo istituzionale non rappresenta «solo un popolo ma una parte integrata del nostro Paese capace di dare il proprio contributo. Dobbiamo dare speranze e risultati concreti a quelle che sono le risposte che l’Italia si aspetta.Il reato di clandestinità è diventato uno strumento di propaganda. Ma la propaganda deve finire perché non si può fare populismo sulle spalle delle persone».

La Ministra si è data un obiettivo preciso: «Entro la fine della legislatura dobbiamo portare a casa la legge sulla cittadinanza. Non deve essere una legge solo del Pd ma deve essere condivisa con tutti i partiti, con la società civile. Dobbiamo far capire che le nostre scuole, le nostre fabbriche, i nostri ospedali oggi contano molte persone che non possono dirsi né migranti né italiani. L’Italia oggi è un’altra cosa, 5 milioni di giovani nuovi cittadini rappresentano una parte fondamentale della società. Sono uomini e donne che ancora non sono identificabili come italiani, persone che non hanno ancora dei diritti di cittadinanza nonostante siano parte integrante del tessuto sociale ed economico del Paese da molti anni o dalla nascita. Il nostro obiettivo è quello di eliminare quelle barriere che impediscono di far sentire italiano chi è davvero italiano in tutti i suoi diritti».

Queste le 10 proposte che il Forum Immigrazione del Partito Democratico ha presentato al governo Letta:

1) Cancellazione della tassa sul Permesso di Soggiorno

2) Riduzione tempi di permanenza nei Cie

3) Allungamento durata dei Permessi di Soggiorno per chi perde il lavoro

4) Gestione pratiche del rinnovo del Permesso di Soggiorno da parte dei Comuni

5) Riconoscimento titoli di studio conseguiti nei Paesi extra Ue

6) Semplificazione diritto di voto amministrativo per i comunitari

7) Istituzione dell’Albo dei mediatori interculturali

8) Tempi certi per le domande di naturalizzazione

9) Norme che garantiscano l’accesso allo sport per i bimbi

10) Equiparazione costi assicurazioni.

 

Leggi il documento programmatico per una legge quadro sull’immigrazione e sul diritto d’asilo preparato dal Forum immigrazione del Partito Democratico.

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