Messa alla prova, le opinioni di politici e penalisti

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Primo piano di Rai Gr Parlamento sul disegno di legge delega relativo alla messa alla prova.

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Donatella Ferranti

Interventi di Nicola Molteni (Lega Nord), relatore di minoranza del provvedimento, Donatella Ferranti (Pd), presidente della Commissione giustizia della Camera e relatrice di maggioranza, e Valerio Spigarelli, presidente dell’Unione delle Camere Penali, che dichiara, tra l’altro: «il giudizio che diamo è sostanzialmente positivo perché il provvedimento comincia ad incidere su una visione “carcerocentrica” del sistema, che invece andrebbe abbandonata. Inoltre privilegia e rafforza la linea di recupero del condannato piuttosto che la mera espiazione della pena. E questo viene fatto in un’ottica che non abbandona la questione della sicurezza sociale. Queste norme, checché ne dicano i vessilliferi della sicurezza sociale demagogica, sono quelle che producono maggior sicurezza sociale perché, quando si ricorre all’applicazione dei benefici dell’ordinamento penitenziario, crolla la recidiva. Se tieni le persone in prigione senza nessun percorso di recupero, tendenzialmente sforni persone che si specializzano in delinquenza in galera e, quando tornano fuori, non hanno nessun obiettivo di recupero realizzato e commettono reati con maggior frequenza. Questo è statisticamente dimostrato, non è, come dire, un’impostazione ideologica. Allora è importante che venga difeso un intervento di questo genere sotto questo aspetto: si spieghi alla gente che non lo si fa per bontà, non lo si fa solo perché le carceri scoppiano, non lo si fa solo perché il carcere è disumano da noi, come ha detto la Corte europea per i diritti dell’uomo, – che già sarebbero buoni argomenti – ma per l’utilità di tutta la collettività».

(Fonte: Rai Gr Parlamento)

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