«A Bruxelles un confronto duro e importante»

«A Bruxelles un confronto duro e importante»

«Quello che ci attende a Bruxelles sarà un duro e importante confronto politico”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio Enrico Letta, nelle sue comunicazioni alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo del 27 e 28 giugno. Un discorso iniziato ricordando Emilio Colombo, l'”ultimo presidente che l’Italia ha dato al Parlamento europeo».

L’Europa, a detta del primo ministro, «non riesce a riprendere velocità e ci sono ancora delle ombre sulla tenuta della moneta unica non sono state ancora fugate del tutto». «Sono bastate due notizie provenienti da posti anche lontani da loro (la sede della Corte Costituzionale tedesca e Atene che chiude la tv pubblica) per dare il segno che la crisi non è ancora finita». «Il tempo stringe» e non ci si può abbandonare all’ “inerzia”, ha aggiunto, lanciando un avvertimento ai colleghi del Vecchio Continente: «Se l’Unione non riprende il cammino della crescita nessuna decisione condurrà a una vera svolta». O l’Europa «dà risposte concrete e immediate ai problemi o lentamente muore».
Il premier ha quindi annunciato che dopo le misure previste dal governo in funzione del prossimo Consiglio europeo, «vareremo un secondo pacchetto di interventi sulle garanzie per i giovani e i servizi all’impiego».
«Domani – ha spiegato – il Consiglio dei ministri approverà un pacchetto di misure per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro, aumentare l’occupazione, soprattutto quella giovanile, sostenere le famiglie in difficoltà. Il decreto legge conterrà interventi per accelerare la creazione di posti di lavoro a tempo indeterminato, attraverso forme di decontribuzione per le imprese che assumono giovani in difficoltà economica o convertono contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato».
Il provvedimento, ha detto ancora il premier, «renderà più agile la disciplina sui contratti a tempo determinato, senza con questo diminuire le tutele, introdurrà misure per ridurre la disoccupazione e l’inattività dei giovani, favorendo l’alternanza scuola-lavoro e l’attivazione di percorsi professionali di medio termine. Si tratta di scelte indipendenti da quanto avverrà a Bruxelles giovedì e venerdì, ma che evidentemente sono in sintonia con quello che proporremo e discuteremo a Bruxelles». (Adnkronos)

 

Argomenti: