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Delega al governo in materia di pene non carcerarie, iniziata la discussione

Delega al governo in materia di pene non carcerarie, iniziata la discussione

La Camera ha svolto oggi la discussione generale del testo unificato delle proposte di legge relative alla delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili. Durante il dibattito sono state presentate la questione pregiudiziale per motivi di costituzionalità e quella per motivi di merito da parte del relatore di minoranza, Molteni, ed altri deputati.

Il testo unificato all’ordine del giorno dell’Assemblea a partire dal prossimo 24 giugno, ha un triplice contenuto:

– prevede una delega al Governo per l’introduzione nel nostro ordinamento di pene detentive non carcerarie. Il Governo dovrà disciplinare la reclusione domiciliare prevedendone l’applicazione, in misura pari alla pena irrogata, per i delitti puniti con la reclusione fino a 6 anni e l’arresto domiciliare come pena detentiva principale per tutte le contravvenzioni. Spetterà poi al giudice, tenuto conto degli indici di gravità concreta del reato, decidere quale pena detentiva (se carceraria o domiciliare) applicare;

– disciplina la sospensione del procedimento penale con messa alla prova dell’imputato. L’istituto troverà applicazione in relazione a reati puniti con pena pecuniaria ovvero con la reclusione fino a 4 anni nonché ai reati di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale, oltraggio aggravato a un magistrato in udienza, violazione di sigilli aggravata, rissa aggravata, furto aggravato e ricettazione. L’applicazione della misura – che comporta condotte riparatorie volte all’eliminazione delle conseguenze dannose del reato, consiste nell’affidamento dell’imputato al servizio sociale per lo svolgimento di un programma che può implicare la prestazione di un lavoro di pubblica utilità. L’esito positivo della prova estingue il reato;

– disciplina la sospensione del procedimento penale nei confronti degli irreperibili abrogando le vigenti norme sulla contumacia; la normativa introdotta prevede limiti più stringenti alle ipotesi di procedimento in assenza dell’imputato, anche in riferimento alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.

La discussione del provvedimento proseguirà domani, quando innanzitutto saranno esaminate e votate la questione pregiudiziale di costituzionalità e quella di merito presentate dal relatore di minoranza, Nicola Molteni.

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