“Decreto del fare”, le misure per il rilancio economico

“Decreto del fare”, le misure per il rilancio economico

Al termine di una riunione durata sei ore, il consiglio dei ministri ha varato il “decreto del fare”, «tante misure – come ha spiegato il premier Enrico Letta – che servono a rilanciare l’economia del nostro Paese, perché gli italiani che vogliono fare possano rilanciare l’economia».
Il decreto contiene «Misure urgenti per il rilancio economico del Paese». È slittata a mercoledì, invece, l’approvazione del disegno di legge con norme in materia di semplificazioni.
Quelle approvate oggi, sottolinea Letta, sono norme che «rispondono in modo specifico alle raccomandazioni dell’Unione europea di cui ho discusso oggi con Barroso, come per esempio il ripristino della mediazione obbligatorie per la giustizia civile».
Nel dettaglio sono queste le misure previste.

 

Giustizia
È istituito il cosiddetto ufficio del giudice, reclutando personale preparato per assistere i giudici nell’attività istruttoria. È ripristinata la mediazione obbligatoria nella giustizia civile.
Per smaltire l’arretrato di cause civili saranno reclutati nuovi magistrati onorari, 400 dei quali andranno a lavorare presso le corti d’appello. Il ministro Cancellieri ha poi annunciato una task force di giuristi in Cassazione: «Per la cassazione viene modificata la pianta organica con 30 magistrati che si occuperanno» delle cause arretrate.
In questo modo si prevede di smaltire 1 milione e 200mila pratiche arretrate.

Il testo completo del provvedimento sulla giustizia (formato pdf),

 

Fisco ed Equitalia
La prima casa non sarà più pignorabile per debiti tributari inferiori a 120mila euro, con esclusione delle sole case di lusso. Per i debitori meno abbienti le rate possibili per saldare i propri debiti con l’Erario saliranno da 72 a 120. Aumenteranno anche il rafforzamento del beneficio della rateizzazione dei debiti verso Equitalia, che verrà meno dopo 8 rate non pagate e non consecutive (alla vigilia, la decadenza del benefico era ipotizzata a 5 rate non pagate; al momento, il tetto è di due rate). Rivisto anche il sistema dell’aggio: «è inaccettabile che sia attribuita una quota aggiuntiva per l’agente della risscorssione, dovrà accontentarsi del pagamento delle spese», ha sottolinea il ministro dell’interno Alfano.
Calano le tasse sulle barche perché, ha spiegato il ministro Lupi, «Il settore della nautica oggi é in ginocchio e rischia di scomparire».
Non pagheranno più nulla le imbarcazioni fino a 14 metri di lunghezza, per le barche da 14,1 metri a 17 l’importo dovuto passa da 1.740 a 870 euro, mentre per le imbarcazioni da 17,01 a 20 metri l’importo della tassa è di 1.300 euro contro i 2.600 originari.

 

Opere infrastrutturali per 3 miliardi
infrastrutture-2013È stato stanziato «un fondo di 2 miliardi di euro che viene messo a disposizione per opere strategiche, cantierabili entro il 31 dicembre 2013 o già cantierate». In totale, il Dl finanzia circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione che il ministero stima in almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti). Previste anche norme per dare certezza di realizzazione ad alcune opere infrastrutturali legate all’Expo.

 

Bonus da 5 mld per l’acquisto di macchinari industriali
Tra i provvedimenti approvati dal governo, anche il bonus da 5 miliardi per favorire l’acquisto di nuovi macchinari da parte delle imprese. Si tratta di prestiti agevolati a un tasso pari alla metà di quello di mercato, grazie a 5 miliardi della Cassa depositi e prestiti messi a disposizione di quelle imprese che vogliono comprare nuovi macchinari, fino a 2 milioni di investimenti per ciascuna azienda.

 

Wi-fi
Il provvedimento varato oggi dal governo «liberalizza completamente Internet» nel senso che nell’uso del «wifi non sarà richiesta più l’identificazione personale degli utilizzatori». Nel decreto «ci sono anche norme per ridurre le bollette elettriche di 550 milioni di euro», ha spiegato il ministro Zanonato.

 

Pacchetto agenda digitale
Alcune misure varate dal consiglio dei ministri riguardano anche l’Agenda digitale. Sono previsti il domicilio digitale (che comprende la carta d’identità elettronica o un documento unificato per tutti e la casella di posta elettronica certificata) e la creazione del fascicolo sanitario elettronico.

 

Sblocco del turn over per le università
Sblocco del turn over dal 20 al 50% per l’Università. «Potremo assumere 1.500 ricercatori di tipo B e circa 1.500 professori ordinari», ha spiegato il ministro Carrozza, definendo questi numeri «un segnale forte, perché significa che cominciamo a reimmettere un po’ di risorse umane nell’università». Altro punto qualificante del decreto, gli interventi finanziati per l’edilizia scolastica per un ammontare di 100 milioni di euro.

 

Borse di studio per la mobilità degli studenti capaci
Previsto anche che per gli studi universitari ci sia il finanziamento di borse di mobilità per gli studenti capaci e meritevoli che intendano iscriversi a corsi di laurea in regioni diverse da quella di residenza.

 

Indennizzi ai cittadini per i ritardi della Pubblica amministrazione
Uno degli aspetti più innovativi del decreto, rivendicato dal ministro per la Pubblica amministrazione Gianpiero D’Alia nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, riguarda il varo «in via sperimentale» di una norma che introduce «un indennizzo per il ritardo nei procedimenti e che comporta una responsabilizzazione di tutti i soggetti della pubblica amministrazione». «Secondo la nostra stima – ha sottolineato D’Alia – il decreto assicura nel suo complesso una «riduzione degli oneri a carico delle imprese quantificabile in 450 milioni di euro».

 

Cittadinanza semplificata
Allo stesso tempo «sarà semplificato l’iter della cittadinanza. Saranno date soluzioni a errori burocratici che hanno impedito ai cittadini immigrati di ottenere la cittadinanza italiana», come ha chiarito il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge. Così, anche se padri e madri avranno compiuto inadempimenti amministrativi, al compimento del 18esimo anno di età il figlio maturerà comunque il diritto alla cittadinanza italiana.

 

Il testo completo del comunicato emanato da Palazzo Chigi con gli allegati (formato pdf).

Argomenti: