I lavori della Camera in diretta

Una task force contro la violenza sulle donne

Una task force contro la violenza sulle donne

Il governo non vuole restare passivo nei confronti di quella che sta diventando una vera e propria piaga sociale: la violenza nei confronti delle donne. Per questo, secondo quanto ha riferito la ministra per le Pari opportunità, Josefa Idem, nel corso dell’audizione in Commissione affari sociali della Camera già dalla prossima settimana partiranno i lavori di una task force interministeriale contro la violenza verso le donne.
La ministra ha anche parlato della sua proposta di un ”Piano strategico nazionale delle Politiche giovanili” per contrastare la frammentazione delle strategie di sostegno alle giovani generazioni. «Il Piano – ha spiegato – potrebbe essere utilmente inserito nel Documento di Economia e Finanza. Deve diventare uno strumento finalizzato a definire e realizzare interventi organici in materia di politiche giovanili, articolato per specifiche priorità tematiche centrali individuando, all’interno di ciascuna di esse, specifiche linee di azioni e progetti di rilevante interesse nazionale».
Uno dei temi su cui la ministra si è concentrata è «la promozione dell’autonomia giovanile, il diritto alla casa, ad una propria famiglia. Interventi quali il fondo per la casa, il fondo per i giovani precari, il fondo per lo studio, le risorse per la promozione dell’imprenditoria giovanile – ha dichiarato alla commissione – sono iniziative da sostenere, da sviluppare a livello centrale, regionale e locale». Evocando la necessità di maggiore coordinamento tra governo centrale e enti locali in materia di politiche giovanili, Josefa Idem ha detto di ritenere «utile, al fine di programmare interventi efficaci nei settori individuati in maniera condivisa, l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sui Giovani che veda la partecipazione, come partner principali, di Regioni, Province autonome, Anci, Upi, Agenzia Nazionale per i Giovani e Forum Nazionale Giovani». Infine, la ministra ha indicato la direzione verso cui rivolgersi per il reperimento dei fondi necessari: «Dobbiamo guardare prevalentemente all’Europa, sia stimolando una maggiore attenzione alle politiche giovanili da parte della Commissione, posto che il finanziamento di tali politiche ha ancora oggi un peso limitatissimo, sia prestando particolare attenzione alle opportunità e alle risorse attualmente a disposizione e a quelle che saranno rese disponibili nel prossimo ciclo di programmazione».
Nella stessa audizione la ministra Idem ha fatto presente che le risorse a disposizione per le politiche giovanili sono troppo scarse. Per questo, nella sua veste anche di ministro per lo sport e le politiche, ha anticipato ai membri della Commissione Affari Sociali che intende chiedere uno stanziamento di 50 milioni di euro all’anno per il triennio 2014-2016.
«Il Fondo – sono state le sua parole – può contare per il 2013 su uno stanziamento di 6 milioni che sono stati ulteriormente ridotti nel corso del 2013 di altri 800mila euro per effetto della spending review».

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