Perché tanto odio verso una donna?

Perché tanto odio verso una donna?

«Lo squallore e il decadimento espressi nel messaggio della consigliera leghista di Padova lasciano interdetti. Queste parole sarebbero di per sé inqualificabili se pronunciate da un semplice cittadino. Diventano una vergogna se a proferirle è un rappresentante delle istituzioni. Al ministro Kyenge va tutta la mia personale solidarietà e dell’intero gruppo del Pd alla Camera». Così Roberto Speranza, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, dopo l’ultimo, l’ennesimo episodio di frasi offensive e razziste nei confronti del Ministro dell’integrazione, Cécile Kyenge. Sì, l’ennesimo, perché dal giorno del giuramento del governo Letta non c’è stata settimana in cui non siano apparse su muri, social network o non siano state dette parole contro Cécile Kyenge. Viene da chiedersi allora perché una donna debba subire tanto odio. Perché è una donna nera, come ha detto lei stessa? Basta questo a far precipitare la mente umana dentro cortocircuiti verbali ripugnanti?

 

Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna.

Dolores Valandro, consigliera di quartiere Lega Nord a Padova, 13 giugno

Ci sono tanti italiani che vanno in Congo Belga ad aiutare i “moretti”, a fare i dottori e gli insegnanti, mi chiedo perché il ministro Kyenge non se n’è andata pure lei, una volta laureata e diventata oculista, ad aiutare la sua gente che soffre moltissimo.

Paola Goisis, ex parlamentare Lega Nord, 4 giugno

Kyenge torna in Congo.

striscione affisso da militanti di Forza Nuova davanti alla sede del Pd di Macerata, 8 maggio

Il Bianco-fiore si è dovuto piegare ai finocchi, e il nero di seppia lo lasciano lì?

Emilio Prato, consigliere comunale Lega Nord, Prato, 6 maggio

Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza con lo ‘ius soli’ e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo. Kyenge fa il medico, gli abbiamo dato un posto in una Asl che è stato tolto a qualche medico italiano.

Mario Borghezio, europarlamentare Lega Nord, 30 aprile

 

La risposta migliore a questo campionario di frasi ignobili l’ha data, fin dal suo esordio da ministra, Cécile con parole nelle quali non manca il sorriso. Perché lei può sorridere, tanti altri no.

 

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