I lavori della Camera in diretta

Contrasto alla violenza sulle donne, oggi l’aula discute le mozioni

Contrasto alla violenza sulle donne, oggi l’aula discute le mozioni

Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’interno, nel 2011 in Italia ci sono stati 160 omicidi le cui vittime erano donne, di questi 84 compiuti per mano di partner o ex partner. Secondo una stima, invece, sono state 124 le donne uccise nel 2012 e 35 le vittime nei primi mesi del 2013. Ma i dati forniti dalle forze dell’ordine al Ministero dell’interno sono parziali perché sono basati sulle denunce e l’Istat ritiene che il 93 per cento di questi fenomeni restano nel sommerso.
Numeri di un fenomeno preoccupante, oggi più che mai.

La Camera torna a riunirsi oggi pomeriggio, alle 14, per discutere alcune mozioni presentate dai gruppi parlamentari per impegnare il governo a una azione più incisiva su questo fronte. A una settimana dalla ratifica della Convenzione di Istanbul l’aula torna così a confrontarsi sulla violenza di genere.

 

Ratifica della Convenzione di Istanbul: la dichiarazione di voto di Federica Mogherini

 

Sono sei le mozioni messe in discussione: quella presentata dal Partito Democratico (primo firmatario il capogruppo Roberto Speranza) e quelle di Scelta Civica (Binetti e altri), Gruppo misto (Locatelli e altri), Popolo della Libertà (Brunetta ed altri), Sinistra Ecologia e Libertà (Migliore e altri) e Movimento 5 Stelle (Mucci e altri).

La mozione del Partito Democratico impegna il governo su alcuni punti in particolare:
– adeguare l’ordinamento giuridico italiano alle prescrizioni contenute nella Convenzione d’Istanbul;
– formare gli operatori sociali, sanitari o giudiziari che assistono le vittime;
– sviluppare servizi idonei all’assistenza alle vittime di violenza sessuale e domestica presso i pronto soccorso ospedalieri, come sportelli dedicati in stretto collegamento con la rete territoriale;
– prevedere in questure e commissariati la presenza di personale formato in modo specifico sui delitti contro la personalità individuale e la libertà sessuale, così che sia più competente a ricevere le denunce o querele da parte di donne vittime di tali reati;
– impostare programmi di assistenza specifica dei minori che siano stati vittime, anche se indirettamente, di fenomeni di violenza domestica;
– prevedere per mondo della comunicazione e della pubblicità un codice di deontologia con principi e prescrizioni specifici per tutelare il rispetto della dignità delle donne e per prevenire ogni forma di discriminazione di genere e di femminicidio;
– reperire i fondi per ripristinare il fondo contro la violenza alle donne, istituito dall’articolo 2, comma 463, della legge finanziaria per il 2008, che, in particolare, prevedeva il sostegno finanziario dei centri antiviolenza e delle case-rifugio;
– rendere piena e concreta l’attuazione della direttiva europea 2004/80/CE e, in particolare, dell’articolo 12, paragrafo 2, con l’istituzione di un fondo per l’indennizzo delle vittime dei reati a sfondo sessuale;
– istituire in tempi rapidi un osservatorio permanente sulla violenza contro le donne, nel quale convergano stabilmente dati sulla violenza, provenienti dai vari Ministeri coinvolti, dall’Istat, dai centri antiviolenza e da soggetti pubblici e privati;
– predisporre, insieme alle regioni e agli altri enti locali, un piano nazionale contro la violenza di genere sulle donne, di concerto con la Conferenza unificata;
– istituire un tavolo interministeriale per affrontare il femminicidio da tutti i punti di vista;
– approntare una campagna di sensibilizzazione che spinga sempre più donne vittime di violenza a denunciarne gli episodi;
– promuovere l’inserimento nei programmi scolastici dell’educazione alla relazione per sensibilizzare gli studenti e prevenire la discriminazione di genere e la violenza;
– estendere la sfera di applicazione del permesso di soggiorno anche alle donne vittime di violenza;
– attuare il programma contro la tratta e lo sfruttamento degli esseri umani e per la tutela delle vittime;
– presentare alle Camere con cadenza annuale una relazione sullo stato d’attuazione della normativa in materia di violenza di genere, femminicidio, stalking.

Qui tutti i testi delle mozioni.

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