Ordine del giorno sul superamento degli Opg

Ordine del giorno sul superamento degli Opg

La Camera,

 

premesso che

il provvedimento in esame prevede all’art. 1 misure volte al superamento definitivo degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, disponendo la proroga della loro chiusura al 1 aprile 2014 per la mancata realizzazione da parte delle Regioni delle strutture sanitarie territoriali sostitutive degli stessi OPG, nuove strutture in cui esclusivamente dovranno eseguirsi le misure di sicurezza del ricovero in opg e dell’assegnazione a casa di cura e di custodia;

 

i programmi regionali, volti alla suddetta realizzazione nonché all’adozione di percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale degli ex internati, devono definire prioritariamente tempi certi e impegni precisi per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, prevedendo, peraltro, la dimissione di tutte le persone internate per le quali l’autorità giudiziaria abbia già escluso o escluda la sussistenza della pericolosità sociale, con l’obbligo per le aziende sanitarie locali di presa in carico all’interno di progetti terapeutico-riabilitativi individuali che assicurino il diritto alle cure e al reinserimento sociale;

 

il programma di utilizzo delle risorse assegnate alle Regioni per la realizzazione e riconversione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari deve prevedere, oltre agli interventi strutturali, anche attività volte progressivamente a incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi;

 

in Italia esistono 6 ospedali psichiatrici giudiziari situati a Montelupo Fiorentino (FI), Aversa (CE), Napoli, Reggio Emilia, Barcellona Pozzo di Gotto (ME) e Castiglione delle Stiviere (MN) e, secondo quanto risulta dalla relazione finale della Commissione di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, approvata il 30 gennaio 2013, la chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari si rende necessaria per le ” (…) gravi e inaccettabili carenze strutturali e igienico-sanitarie rilevate in tutti gli OPG, ad eccezione di quello di Castiglione delle Stiviere e, in parte, di quello di Napoli.” Nella relazione si evidenzia come “(…) tutti gli OPG presentano un assetto strutturale assimilabile al carcere o all’istituzione manicomiale, totalmente diverso da quello riscontrabile nei servizi psichiatrici italiani”;

 

impegna il Governo

nel rispetto delle competenze e degli ambiti di tutti i soggetti coinvolti nel definitivo superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, a vigilare – anche previa emanazione di specifiche linee di indirizzo – affinché i programmi regionali siano ispirati ai principi della Legge n. 180/1978 e della Carta Costituzionale, superando la logica manicomiale ed inaugurando percorsi innovativi di cura e di assistenza, oltre che di reinserimento sociale, stimolando anche una progettualità di reinserimento abitativo, come housing sociale e lavorativo, come passo primario di un processo di recupero delle relazioni e dell’autonomia della persona.

Scuvera, Fossati, Nicchi, Piazzoni, Locatelli, Aiello, Miotto, Carnevali, Beni, Piccione, Cecconi, Mantero, Silvia Giordano, Lorefice, Calabrò, Roccella, Gigli

Argomenti: