I lavori della Camera in diretta

I parlamentari: ecco la busta paga

Al Pirellone i consiglieri regionali marciano verso la riduzione della busta paga. […] Esattamente come per i colleghi in Regione, eletti a fine febbraio e insediatisi a marzo inoltrato, i parlamentari hanno da poco ricevuto il versamento «dilatato» a un mese e mezzo. Cifre che anche in questo caso, al telefono, fanno tradire a più di un neoeletto un misto di sorpresa e imbarazzo. Nessuno dei bergamaschi, va detto, nicchia se si chiede loro la quota appena percepita: si barcamenano sommando diaria, indennità, spese viaggio e altre voci, e per esempio (ma la quota è simile per tutti) la deputata del Pd Elena Carnevali parla di un conteggio per un mese e mezzo di 19.700 euro netti. Il mese semplice? Per orientarsi basta osservare il cedolino di aprile (lo riportiamo nel grafico a sinistra) inviato al Corriere da uno dei tre senatori orobici eletti nella Lega: 13.979 euro netti ad aprile.

Il trattamento economico tipo, bando al mese e mezzo o no, si trova anche sui siti web delle Camere. Chi è curioso, può farsi un giro. I deputati, ad esempio, percepiscono un’indennità lorda di 10.453 euro (12 mesi) cui si devono sommare circa 6 mila euro netti in rimborsi. Una signora busta paga. […] Carnevali non ha dubbi: «A queste cifre così alte bisogna porre rimedio, davvero. Fermo restando che per operare bene qui ci sono molte spese, dalle consulenze alla permanenza, le riduzioni sono necessarie.

Soprattutto se pensiamo al paragone con le cifre percepite dagli amministratori nei Comuni, che hanno molte responsabilità (in giunta a Bergamo, dove lei stessa è stata, un’assessore percepisce circa 2 mila euro netti per 12 mensilità, ndr) . Serve più equilibrio. In campagna elettorale il Pd – spiega – ha proposto che lo stipendio del deputato non sia superiore a quello di un sindaco di una grande città». […]

Anna Gandolfi

Corriere della Sera – Bergamo, 15 maggio 2013

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