I lavori della Camera in diretta

Interrogazione sull’Imu sugli alloggi di housing sociale

CARNEVALI, GASPARINI e MAURI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

l’annuncio del Presidente del Consiglio dei ministri del blocco della rata di giugno dell’IMU rischia di non produrre alcun effetto positivo per le famiglie a basso reddito che vivono, in affitto, in alloggi di proprietà di fondazioni, privato-sociale, che realizzano edilizia di housing sociale in affitto a canone convenzionato o sociale. Realtà che in questi anni hanno risposto al bisogno abitativo sperimentando nuovi modelli di cooperazione pubblico-privato, sostenendo politiche della casa in una fase in cui «il pubblico» ha ridotto drasticamente gli investimenti in conto capitale;

il mancato riconoscimento da parte del decreto-legge n. 201 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 dello status di abitazione principale agli alloggi assegnati in godimento dalle realtà di housing sociale (che è subordinata al requisito di non possidenza di altro alloggio) comporta l’applicazione dell’aliquota per la seconda casa, non riconoscendo l’obiettivo sociale e l’interesse pubblico di queste realizzazioni;

il Presidente del Consiglio dei ministri ha evidenziato che occorre affrontare il tema dell’abitare non limitandolo solo al tema IMU e che le sperimentazioni di housing sociale sono oggi una significativa realtà, che oltre a realizzare nuovi alloggi si pone l’obiettivo della qualità urbana e della coesione sociale –:

se si ritenga di affrontare il tema dell’IMU sugli alloggi di housing sociale riconoscendo a questa tipologia di abitazioni in affitto a proprietà indivisa lo «status di abitazione principale»;

se si intenda sospendere anche per queste abitazioni l’aliquota di giugno per permettere di rivedere coerentemente il riordino della normativa sull’IMU. (4-00369)

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