Interrogazione sulle abitazioni in affitto delle cooperative

GASPARINI, DE MARIA, MAURI, CARNEVALI e BRAGA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:

l’annuncio del Presidente del Consiglio del blocco della rata di giugno dell’IMU rischia di non produrre alcun effetto per le 40.000 famiglie a basso reddito che vivono, in affitto, in alloggi di proprietà delle cooperative a proprietà indivisa e mista: l’ambiguità irrisolta di una norma contenuta nel decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 che non riconosce a questi alloggi l’aliquota di prima casa, costringerebbe al pagamento della tassa;

il mancato riconoscimento dello status di abitazione principale agli alloggi assegnati in godimento (che è subordinata al requisito di non possidenza di altro alloggio) determina una ingiustizia su una fascia di persone economicamente debole e socialmente esposta sul piano abitativo e agli effetti della crisi economica in atto;

il movimento cooperativo svolge un servizio d’interesse generale mettendo sul mercato appartamenti con affitto convenzionato e calmierato, rispondendo così ad un bisogno sempre più crescente di case in affitto. Questo era stato riconosciuto dal decreto legislativo n. 504 del 1992 istitutivo dell’ICI, infatti la legge riconosceva la particolare natura e la funzione sociale svolta dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa e mista che mantengono la proprietà degli immobili e assegnano ai soci le abitazioni con contratti d’affitto di lunga durata;

il regime ICI, infatti riconosceva agli alloggi locati di proprietà delle cooperative a proprietà indivisa e agli IACP, comunque denominati, il medesimo regime ICI previsto per le unità immobiliari destinate ad abitazioni principali, secondo quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504, applicando quindi le aliquote ICI per abitazione principale, nonché delle relative detrazioni;

l’esclusione delle abitazioni principali del pagamento dell’ICI, introdotta successivamente con la legge n. 106 del 2008 è stata estesa agli alloggi locati dalle cooperative a proprietà indivisa e agli alloggi IACP;

l’articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, della legge n. 214 del 2011, introducendo l’IMU in sostituzione dell’ICI e stabilendo la sua applicazione anche alle abitazioni principali, ha esteso il beneficio della detrazione prevista per l’abitazione principale anche agli alloggi locati da cooperative e IACP/ALER, ma non ha riconosciuto esplicitamente l’aliquota «prima casa» agli alloggi stessi;

questo ha comportato per le famiglie in affitto in abitazioni di cooperative e IACP/ALER, il pagamento di aliquote diverse da quelle per la prima casa –:

se si ritenga di mettere ordine a questa situazione ingiusta, assumendo iniziative per riconoscere alle abitazioni in affitto delle cooperative a proprietà indivisa e alle abitazioni IACP lo «STATUS DI ABITAZIONE PRINCIPALE»;

se si intenda sospendere anche per queste abitazioni l’aliquota di giugno per permettere di rivedere coerentemente il riordino della normativa sull’IMU. (4-00368)

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