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Caccia alle streghe nel Pd. Gli onorevoli bergamaschi: «Abbiamo votato Prodi»

Nel Partito democratico è partita la caccia alle streghe contro i 101 franchi tiratori che hanno affossato la candidatura di Romano Prodi alla presidenza della Repubblica e minato la credibilità dell’intero partito. […] Per essere sicuri che la Bergamasca non abbia dato i natali a qualche traditore un militante del Pd ha posto la domanda ai parlamentari bergamaschi sul gruppo Facebook della sezione bergamasca. “Domanda ingenua e che temo non avrà risposta: ma Bergamo ha partorito uno dei 101 infami?”

Le risposte di Antonio Misiani, Elena Carnevali, Giovanni Sanga e Beppe Guerini non si fanno attendere, per trasparenza e per stemperare gli animi accesi di tante persone che hanno votato il Pd e non si sentono più rappresentate. ”Io ho votato Franco Marini alla prima votazione e Romano Prodi alla quarta – spiega il tesoriere nazionale Misiani -. In entrambi i casi rispettando le regole che ci siamo dati: diritto alla critica e al dissenso, ma rispetto delle decisioni assunte a maggioranza”.

Il cinismo della politica che per la terza volta massacra Prodi e il nostro partito, la credibilita’ del nostro Paese agli occhi del mondo, rimane incomprensibile alla capacità umana
Beppe Guerini era sicuro dell’elezione di Prodi: “Per quel che vale la mia parola, ho votato superconvintamente Romano Prodi alla quarta votazione. Erano due settimane che andavo ripetendo ad amici e colleghi che la soluzione l’avremmo trovata con Prodi alla quarta votazione, ho lavorato nel mio piccolissimo in tal senso parlando e discutendo con una decina di deputati di M5S e infine, ero talmente sicuro del risultato che venerdì sera non avevo nemmeno prenotato la camera d’albergo e ho dovuto farmi ospitare da un amico. Ciò detto, abbiamo perso un’occasione enorme e non mi sottraggo comunque alle mie responsabilità, dopodiché sono più che certo di aver votato secondo coscienza e per il bene del mio partito e del Paese”. Anche Elena Carnevali conferma il suo voto all’ex presidente del Consiglio: “Ho votato convintamente Prodi che poteva unire il centrosinistra , tenere insieme Italia Bene Comune e trovare poi la disponibilità’ dei voti necessari per la sua elezione su cui c’ erano state aperture dalla quinta votazione dal M5s. Personalmente il cinismo della politica che per la terza volta massacra Prodi e il nostro partito , la credibilita’ del nostro Paese agli occhi del mondo, rimane incomprensibile alla capacità umana”. Sintetica la spiegazione di Giovanni Sanga: “In tutta questa difficile vicenda io ho seguito lealmente la linea del PD: ho votato Marini e Prodi”. Nessuno dei bergamaschi, dalle loro dichiarazioni, sembra aver voltato le spalle al partito.

Bergamonews, 23 aprile 2013

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