Quirinale, verso la rielezione di Napolitano

Quirinale, verso la rielezione di Napolitano

Giorgio Napolitano ha accolto la richiesta che gli è stata avanzata stamane da Partito democratico, Popolo della Libertà, Lega Nord e Scelta civica, oltre che da rappresentanti dei delegati regionali, perché accetti la candidatura per un nuovo mandato da Presidente della Repubblica.
Questo il testo del comunicato emesso dal Quirinale:

“Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha ricevuto in mattinata, su loro richiesta, i rappresentanti del Partito Democratico, del Popolo della Libertà e della Lega Nord. Egli ha, a conclusione, egualmente ricevuto il Presidente del Consiglio, Mario Monti, anche a nome dei gruppi parlamentari di Scelta Civica. Infine, il Capo dello Stato ha incontrato un’ampia delegazione dei Presidenti delle Regioni.
Da tutti gli interlocutori è stata espressa la convinzione che – nella grave situazione venutasi a determinare col succedersi delle votazioni per l’elezione del nuovo Capo dello Stato – sia altamente necessario e urgente che il Parlamento in seduta comune possa dar luogo a una manifestazione di unità e coesione nazionale attraverso la rielezione del Presidente Napolitano. Gli si è rivolto perciò un caldo appello a riconsiderare in questo quadro le ragioni da lui più volte indicate di indisponibilità a una ricandidatura.

Il Capo dello Stato, dopo un momento di riflessione, ha risposto sostenendo di non potersi “sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione” con l’auspicio di una “collettiva assunzione di responsabilità”.

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