Interrogazione sull’aeroporto di Brescia-Montichiari

Al Ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti

Al Ministro dell’economia e delle finanze

– Per sapere – Premesso che:

il 18 marzo 2013 i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze hanno firmato un decreto interministeriale che concede in via definitiva la gestione quarantennale dell’aeroporto di Brescia – Montichiari in capo alla Catullo s.p.a., la società che gestisce l’aeroporto di Verona;

l’aeroporto di Brescia – Montichiari, nel corso degli ultimi 10 anni di gestione provvisoria da parte della Catullo s.p.a., ha accumulato perdite per oltre 45 milioni di euro e ha movimentato un traffico nettamente inferiore alle potenzialità dello scalo. Nel corso del 2012, in particolare, il traffico è stato pari a 9.693 movimenti (-2,5 per cento rispetto al 2011), 22.669 passeggeri è stato (-32,9 per cento) e 40.746 tonnellate di merci (+1,5 per cento);

quali siano stati i criteri che hanno portato all’assegnazione della concessione definitiva della gestione dell’aeroporto di Brescia Montichiari alla società Catullo SpA;

se l’affidamento diretto senza gara è compatibile con le indicazioni dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato e con le normative UE;

per quale motivo non si è proceduto a verificare l’interesse alla gestione dello scalo da parte di altri soggetti, in particolare da parte del gestore del limitrofo scalo di Bergamo Orio Al Serio, le cui capacità di gestione sono accertate da oltre un decennio di risultati economici positivi e la cui integrazione con lo scalo bresciano sarebbe stata funzionale all’armonizzazione e al riequilibrio del sistema aeroportuale lombardo dal punto di vista territoriale e ambientale.

Elena Carnevali, Antonio Misiani, Giovanni Sanga, Giuseppe Guerini

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