Interrogazione su Sea Handling

Interrogazione su Sea Handling

MAURI, MARANTELLI, RAMPI, GADDA, SENALDI, CIMBRO, SCALFAROTTO, MARZANO, META, CARNEVALI, GIUSEPPE GUERINI e FRAGOMELI, LAFORGIA, COVA, VILLECCO CALIPARI, CASATI, GASPARINI, MALPEZZI, POLLASTRINI, BERLINGHIERI, QUARTAPELLE PROCOPIO, GUERRA, LORENZO GUERINI e GIAMPAOLO GALLI. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per gli affari europei. — Per sapere – premesso che:

si rincorrono da settimane notizie tra i lavoratori interessati e sugli organi di informazione su un presunto piano di smantellamento di Sea Handling che prevedrebbe il taglio di 739 dipendenti sugli attuali 2.392 a tempo pieno, la nascita di una newco, la rinegoziazione al ribasso del 10 per cento dei contratti di lavoro per i riassorbiti, la riduzione dei servizi forniti e la vendita della stessa attraverso trattativa in esclusiva senza alcun bando pubblico;

va considerata la connessione di questa situazione con il possibile rigetto da parte della Commissione europea della richiesta di sospensiva e il conseguente obbligo di dare corso alla restituzione a Sea spa dei 359 milioni 644 mila euro più interessi ricevuti tra il 2002 e il 2010 con il preannunciato fallimento del ramo handler:

si auspica che il Governo dispieghi in sede comunitaria tutte le ulteriori iniziative possibili per un esito positivo della situazione, anche d’intesa con gli altri livelli istituzionali territoriali interessati –:

quali siano le informazioni in possesso del Governo e le strategie per scongiurare un epilogo drammatico sul piano strategico e occupazionale.

 

La risposta del ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi

(bollettino dei lavori della Camera del 3 giugno 2014)

In riferimento all’interrogazione in esame, cui si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei ministri del 13 giugno 2013, occorre premettere che questo Ministero, pur non avendo competenza diretta, ha da sempre seguito con il massimo interesse gli sviluppi della vicenda SEA Handling per le possibili conseguenze in termini occupazionali, di mobilità, di regolarità del trasporto aereo ed infine in relazione alle possibili ricadute socio-economiche sul territorio.
La questione specifica della verifica e del recupero di presunti «aiuti di Stato», dichiarati dalla Commissione europea con decisione del 19 dicembre 2012 quale conseguenza degli interventi di ripianamento del capitale sociale effettuati da SEA spa nel periodo 2002-2010, si colloca, come è noto, all’interno di un mercato di riferimento che continua ad essere caratterizzato da bassi margini di redditività e da un elevato grado di concorrenza.
Al riguardo, non può che confermarsi l’impegno, già assunto dal Governo, a ricercare ogni possibile soluzione che possa assicurare la piena regolarità dei servizi offerti negli aeroporti milanesi, anche in termini di qualità e quantità del servizio erogato, e che possa, al contempo, salvaguardare i livelli occupazionali nel mercato di riferimento ed evitare pregiudizi per i passeggeri, per i vettori e per l’indotto economico regionale e nazionale.
Pertanto, in linea con gli strumenti previsti dalla giurisprudenza comunitaria e attraverso i necessari contatti con i competenti servizi della Commissione europea avviati dalle amministrazioni interessate e coordinati dal dipartimento per le politiche europee, si sta mettendo a punto una soluzione che consenta di porre fine alla presunta distorsione concorrenziale, senza ricorrere al recupero monetario dell’aiuto, al fine di evitare le pesanti ricadute sia sul piano economico che occupazionale, di difficile gestione ed elevato impatto sociale.
In altri termini, si sta delineando una modalità di esecuzione della decisione alternativa al pagamento in denaro e alla messa in liquidazione concorsuale della società, che possa essere ritenuta dalla suddetta Commissione altrettanto idonea a garantire il ripristino delle normali condizioni di concorrenza nel mercato di riferimento.
Tale soluzione consentirebbe di assicurare per gli scali milanesi il regolare ed efficace svolgimento dei servizi di assistenza attraverso una società operante in piena discontinuità con SEA Handling: pertanto sono allo studio tutte le soluzioni atte a consentire la migliore gestione del processo di transizione, al fine di ottemperare alle richieste della Commissione europea e, al contempo, tutelare i servizi e l’occupazione.
Infine circa la tutela occupazionale, da notizie assunte presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, risulta che per la società SEA Handling è stato emesso in data 14 aprile 2014 il decreto direttoriale n. 80650 di approvazione di un programma di cassa integrazione per crisi aziendale per cessazione di attività.
Contestualmente all’approvazione di detto programma, è stata autorizzata la concessione del trattamento di integrazione salariale in favore di un numero massimo di 1.657 lavoratori della sede di Somma Lombarda e di 62 dipendenti della sede di Segrate.
Il Ministero del lavoro ha altresì evidenziato che per la società per azioni esercizi aeroportuali (SEA) è stato emesso il decreto direttoriale n. 80686 del 14 aprile 2014 di autorizzazione al trattamento di integrazione salariale per un numero di 432 lavoratori coinvolti dalla riduzione oraria disposta con la stipula di un contratto di solidarietà.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Maurizio Lupi

Argomenti: